Paola&Chiara: nude per "Kamasutra", senza imbarazzi
"Scateniamo la fantasia Nell'amore saffico nulla di male ma non siamo omosessuali"
Da bambine del pop a sex symbol: nel video Internet con Rosalinda Celentano le sorelle interpretano una storia in una "stanza del sesso"
Da bambine del pop a sex symbol. La trasformazione di Paola&Chiara, passate anche nella fase icone gay, è completa: nel video di "Kamasutra", ultimo singolo tratto da "Festival" (2002), si mostrano nude. Le sorelle Iezzi non sono nuove alle provocazioni: sono state madrine al Gay Pride e i loro abbracci sensuali (ma castigati) sulla rivista Gq hanno scandalizzato.
Ora sono andate oltre, giocando (e scioccando) con immagini al limite del vietato ai minori. Cuore del clip è una "stanza del sesso" dove Rosalinda Celentano, toccando alcuni oggetti, rivive le esperienze bollenti sperimentate, nella stessa camera, dalle due.
Il video - ideato e prodotto dalle sorelle, diretto da Tommaso Pellicci, fidanzato di Paola e che vede la partecipazione del ballerino Gennaro Guadagnuolo, compagno di Chiara - si vedrà in anteprima sul sito www.virgilio.it, che in questi giorni offre come aperitivo alcune sequenze, a settembre.
Perché nude?
Paola&Chiara: "Il corpo è più espressivo di qualsiasi altro mezzo: gli altri linguaggi possono essere fuorvianti. In questo video ci siamo messe a nudo anche visceralmente. E' stato come aprirsi per far vedere quello che abbiamo dentro".
E se fosse solo una trovata per farvi pubblicità?
Chiara: "La musica è in crisi da un pezzo e sappiamo tutti quali sono i motivi, ma in "Kamasutra" non c'è nessun secondo fine: volevamo soltanto esprimere uno stato d'animo. Il rischio c'è eccome, ma se certa gente continua a pensare che non sappiamo fare musica... è un problema loro, non nostro".
Il video rischia di essere censurato.
Paola: "E' pensato soltanto per Internet e in tv ci piacerebbe trasmetterlo una sola volta e poi chiudere: sogniamo già un viaggio durante il quale scrivere il nuovo album che uscirà la prossima primavera".
Chiara: "La censura ha colpito anche Madonna: trovo irritante l'atteggiamento pregiudizialmente contro di lei di alcuni critici. La necessità di esprimersi di un artista non si relaziona con i commenti esterni. Le nostre sono immagini reali, tangibili e a tratti un po' violente. Una provocazione estrema. Poco importa se siamo nude, la vera libidine sta nella ricerca dell'emozione. Rosalinda interagisce "fisicamente" con noi usando l'immaginazione. Il sesso è soltanto un pretesto. Lo scopo è che lo spettatore abbia sì un orgasmo, ma con il nostro cervello".
Cosa vi ha ispirato queste immagini?
Paola&Chiara: "Le opere di Tamara De Lempicka (pittrice art deco, ndr ) e l'archetipo femminile, a volte violento, delle fotografie di Helmut Newton".
Perché il nudo solo ora e non a 20 anni?
Chiara: "Per esporsi è necessario maturare. Ora ci sentiamo più libere, da adolescenti eravamo più bloccate, non sapevamo come esprimerci".
Voi giocate spesso con l'immaginario saffico...
Paola&Chiara: "Nell'amore saffico non vediamo nulla di male, ma non siamo omosessuali. Stare vicine non ci imbarazza, ma vediamo che questo scatena la fantasia di molti".
Non temete di confondere le vostre fan più giovani?
Paola&Chiara: "Non è detto che si debbano sempre fare video ambientati su una spiaggia dove tutti si divertono. Ci sono realtà più scure, sotterranee dove la gente non riesce a vedere vie d'uscita. Ai nostri fan 14enni chiediamo di non fermarsi alla superficie, ma di vedere l'amore".
Nessun imbarazzo a recitare nuda con la sorella?
Paola&Chiara: "Assolutamente. Ci vediamo così da quando siamo piccole. Fra noi due c'è un'intimità sia fisica che mentale".
E con Rosalinda Celentano?
Paola: "E' stato un incontro speciale e da subito siamo rimaste affascinate dalla sua personalità e bellezza. Ci siamo trovate con lei e Rosita per parlare del clip. E' stato divertente: nel loro legame di sorelle c'è una forza simile a quella che c'è tra noi".
Ma vi sopportate ancora?
Paola&Chiara: "Siamo fortunate: la stima reciproca e la voglia di fare cose nuove ci tengono assieme. Quando finiranno queste ci ripenseremo".
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