"... sta di fatto che ora quando le poche volte lo si vede in giro per il paese non lo si riconosce, mi diceva la mia amica - Pare un cadavere! - ... "
qualche volta una 'piccola' testimonianza può portare a grandi pensieri, a riflessioni su ciò che accade..che qualche volta viene descritto...altre volte no.. qualche volta viene "coraggiosamente" raccontato...molte volte no......
" Siamo nel 2005 e ancora sentiamo storie di ragazzi maltrattati solo perché la loro unica "colpa" è quella d'essere diverso.
Voglio raccontare un fatto di cui son venuto a conoscenza pochi giorni fa, è la stria di un ragazzo di 26 anni che per sua sfortuna, è nato e cresciuto in un piccolo paese di montagna nella provincia di Catania che conta circa cinquemila abitanti. Si sa che in quasi tutti i piccoli paesi c'è la mentalità ristretta e non c'è una visuale molto ampia sull'argomento omosessualità.
Questo ragazzo fin dall'età adolescenziale ha sempre dichiarato alla propria famiglia e hai suoi amici la preferenza nel suo stesso sesso; allorché i suoi amici con la notizia hanno iniziato ad allontanarsi e pian piano la voce si è sparsa in tutto il paese e si sa la gente parla o meglio sparla alle spalle della gente, talvolta pure a rendere la vita impossibile di una persona e nei casi più mali portare la persona a commettere delle sciocchezze.
La famiglia del ragazzo, alla rivelazione non ha fatto molto anzi tutto il contrario ha fatto molto per segregarlo, nella convinzione di avere problemi psicologici in pratica d'essere malato mentalmente, cosa a dir poco mostruosa, e ciò non è nulla in confronto a ciò che ha dovuto subire ancora questo ragazzo, atti di violenza da parte dei suoi genitori, da suo padre e sua madre proprio le due persone che lo hanno messo al mondo e cresciuto, proprio loro, invece di parlarci, capirlo o almeno provarci hanno preferito maltrattarlo con castighi severi, richiudendolo in casa e spesso e volentieri si ricorreva alla violenza fisica, solo per essere gay; mi domando questi sono genitori?
Nel lungo andare con la situazione questo ragazzo preso dalla depressione e ormai dalla poca voglia di vivere la vita, ha tentato di togliersi la vita, ha tentato di suicidarsi buttandosi dal terzo piano della sua casa, n'è uscito con qualche lesione e qualche escoriazione. Nel secondo tentativo ha tentato di darsi fuoco con l'alcol ma se l'è cavata più o meno bene anche questa volta, non so se si può ritenere fortunato o meno, sta di fatto che ora quando le poche volte lo si vede in giro per il paese non lo si riconosce, mi diceva la mia amica pare un cadavere.
Vorrei poter finire questa "fatto" con una conclusine felice ma purtroppo non posso, la vicenda è avvenuta cosi.
Spero che fatti del genere non si ripetano più e che i genitori invece di ricorrere alla violenza ricorrano al dialogo con i propri figli." (tore)
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