Tutto è cominciato da una foglia di fico messa a protezione delle zone più sacre.
Da allora la mutanda, da quel piccolo triangolo di stoffa che era, ne ha fatta di strada.
E se il '500 voleva i maschietti, inguaribili esibizionisti, con la brachetta imbottita, prominente e colorata (con tanto di nastri e pietre preziose), per sottolineare una virilità da "ottima figura", a metà secolo si arriva al culmine con Enrico VIII e l'armatura, quella che porta bene toccare. Basterebbe infatti una "palpatina" allo slip di metallo in mostra alla torre di Londra per godere del benessere della sicurezza e della virilità del Re, come narrano le leggende. E allora ecco subito il trend di slip o boxer port-bonheur, divertenti, firmati, allusivi di una virilità più parlata che concreta.
Ma è stato il Novecento e i suoi anni '80 a lanciare l'intimo maschile alla conquista del mercato:
Gucci pensò ai tanga con la "G" di metallo proprio sopra la fessura tra le natiche, poi arrivarono i mitici "Calvin Klein", imbottiti di spandex, al fine di inturgidire fianchi e fallo; fu poi la volta di un'intera linea di intimo maschile firmata e battezzata "Olimpya", in memoria delle prime Olimpiadi in Grecia, quando l'uomo era davvero macho.
Arrivano gli slip in microfibra, i boxer con la gamba più lunga e più larga.
Per gli amanti delle griffe è chic il marchio sull'elastico dello slip che si intravede dai pantaloni a vita bassa.
Quindi l'evoluzione della moda ha portato l'uomo a vestire l'intimo non solo per necessità, ma per sedurre, per piacere e per piacersi.
Il trend è di spogliarsi e di restare vestiti, sentirsi a proprio agio anche restando in mutande, è un intimo da guardare che non passa inosservato e che vuole essere ammirato.
Da qui i tanti modelli:
Tanga: tipo di slip super-sexy nato come evoluzione di un costume da bagno "inventato" negli anni '70 a Rio de Janeiro da una ragazza, che, per farsi notare in spiaggia, aveva tagliuzzato il suo bikini ai minimi termini. Il tanga infatti, è talmente sgambato che la parte posteriore è ridotta ad un unica strisciolina sottile, che lascia il sedere completamente scoperto.
Perizoma: altro tipo di slip molto ridotto, a vita bassa e la parte posteriore sgambatissima, senza però arrivare alla strisciolina del tanga. Indispensabile sotto abiti e pantaloni molto stretti, meglio se color carne "effetto nudo".
Mutande termiche: confezionate in più strati di cotone o con speciali tessuti di nuovi generazione, adattissime per chi pratica sport invernali.
Usa e getta: mutandine in confezione monodose, in una specie di carta plastificata (tipo pannolini), da usare e poi buttare via.
Vi sono poi tutti quei capi speciali, gli slip-gioiello da esporre nei musei, tutta la corrente fetish, in pelle, latex, gomma, commestibili, con catene, con zip che le trapassano da parte a parte, con sportelli e fessure, profumati, lubrificati, di pelliccia, di peluche o fluorescenti.
E tu che usi?
POPKORN desidera conoscere che stile di biancheria intima preferisci.
Passate in rassegna le gallerie di immagini per ottenere una certa ispirazione!!
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