Talvolta è proprio divertente verificare quanto sia ancora contraddittorio il rapporto fra società e sessualità, e il modo con cui viene trattata la pornografia può mettere ulteriormente in risalto questa situazione. Lasciando da parte il caso di paesi come l'Italia, dove la pornografia è considerata un argomento troppo scabroso per essere discusso apertamente e nel dettaglio, in paesi notoriamente più aperti la situazione offre molti spunti di riflessione interessanti. Partiamo dalla California, una delle capitali mondiali dell'industria del porno, dove l'AIDS Healthcare Foundation (associazione che veglia sulla salute dei professionisti dell'hard), ha proposto una petizione per stabilire l'obbligo del preservativo nei video hard prodotti entro i confini dello Stato. Il giudice David P. Yaffe ha respinto la richiesta, in quanto - secondo lui - in materia di salute dovrebbero esprimersi solo le autorità sanitarie, e una censura non può essere applicata. Più o meno l'opposto di quanto è avvenuto in Canada, dove alcuni video hard gay non hanno passato il visto della censura e non potranno essere distribuiti sul territorio. Il motivo? Si tratta dei video PISS MY CUM AWAY, PISS OFF, SHOCK TREATMENT, SKUFF 4: DOWNRIGHT FIERCE e DIRTY PISS FUCKERS, e come è facile intuire la loro grande colpa è stata quella di essere dei video incentrati sulla pratica del pissing... Una pratica che dai censori canadesi è ritenuta degradante e oscena! Paradossalmente i suddetti censori non sembrano essersi posti problemi di fronte ai recenti video gay più o meno incestuosi in cui compaiono i tre gemelli Visconti o, peggio ancora, i due gemelli Peters... Che invece hanno avuto seri problemi con la censura del Regno Unito. Non sarebbe il caso di mettersi d'accordo?