A quanto pare sembra che le tematiche gay inizino a fare davvero breccia nel mondo dei videogames. Quest'anno, che ha già visto la comparsa del primo personaggio gay dichiarato in "The Ballad Of Gay Tony" (quarto capitolo della saga "Grand Theft Auto"), verrà ricordato anche per il primo videogioco in cui compaiono scene di sesso gay (ovviamente soft). Ad infrangere questo tabù è stato "Dragon Age Origins", classico videogioco di ruolo a tema fantasy in cui anche ai personaggi maschili viene lasciata l'opzione di sedurre persone dello stesso sesso fra una missione e l'altra. Se l'approccio va a buon fine (attraverso una serie di frasi chiave) i due personaggi coinvolti offrono un siparietto passionale degno del miglior film omoerotico (anche se ovviamente l'atto non viene mostrato nei dettagli). Niente male, considerando che questi videogiochi hanno una distribuzione capillare e quindi possono rappresentare un modo decisamente innovativo per combattere l'omofobia. Nonostante alcuni giochi avessero già sperimentato l'opzione "approccio gay" (come "Bully"), o addirittura i matrimoni gay (nel caso di "Fables 2"), questa è la prima volta che i personaggi vengono al dunque. Oltretutto, se in giochi si simulazione come "THE SIMS" l'opzione gay era una delle tante che venivano selezionate dal giocatore, in "Dragon Age Origins" la disponibilità ad avere relazioni omosessuali è già presente nella caratterizzazione dei personaggi con cui il protagonista interagisce, e non è una cosa da poco. Ovviamente essendo i videogiochi una forma di intrattenimento molto moderna, ed essendo i benpensanti e i censori per la maggiora parte persone abbastanza arretrate e anacronistiche, nessuno è ancora intervenuto per limitare la diffusione di questo tipo di videogiochi...Per fortuna!