Sembra che qualcosa stia cambiando in Italia a giudicare dalla sempre più numerosa presenza di personaggi omosessuali nella televisione e nel cinema.
Da "Le fate ignoranti" di Ferzan Ozpetek in cui Stefanio Accorsi è un ragazzo omosessuale al giovane avvocato gay che interpreta Luigi Lo Cascio nel film di Cristina Comencini, "Il più bel giorno della mia vita", da "Il bello delle donne" con il parrucchiere gay Luca Manfridi, interpretato da Massimo Bellinzoni a "Distretto di polizia" con un personaggio protagonista nel ruolo del poliziotto omosessuale. Chi segue Distretto di Polizia sa benissimo che ci riferiamo al poliziotto Luca Benvenuto interpretato da Simone Corrente. Romano, 28 anni, sguardo e sorriso "malandrino", l'abbiamo visto recitare in "Ultimo", "Ultimo 2: la sfida" e "Un medico in famiglia". Ma la popolarità è arrivata in questi ultimi anni appunto con la fiction di Canale5. In rete, abbiamo trovato una sua intervista nella quale si parla, appunto, della "presunta" scomparsa dei pregiudizi sull'omosessualità in Italia. Quali difficoltà a interpretare il ruolo di un gay? La divisa! Ovvero? La Polizia ha fatto fatica ad accettare il personaggio interpretato, ovvero un agente omosessuale E quindi? L'omosessualità dell'agente scelto Benvenuto è andata via via sfumando, fino quasi a scomparire definitivamente. Tanto che chi non ha visto le prime serie della fiction fa fatica ad accorgersene. Allora l'omosessualità in televisione è ancora un tabù? Direi che il messaggio arriva nei media piuttosto filtrato, almeno in determinate situazioni. Tu che cosa pensi dell'amore tra gay, siano essi uomini o donne? Penso che l'amore è amore. In ogni modo sia vissuto. Non hai mai temuto, accettando di interpretare la parte di un gay, di trovarti con un'etichetta appiccicata? No, e perché mai? Non ho avuto problemi. Il regista della prima serie, Renato De Maria, mi chiese questa interpretazione. E io dissi: "Renà, non ci sono problemi. L'importante è essere normali e non mettere sul banchetto, in vendita, la propria vita privata come se fosse merce". E poi soprattutto nella prima edizione di "DISTRETTO DI POLIZIA" ho ricevuto tantissime lettere di ragazzi gay che mi ringraziavano. Facendo forza in qualche modo sulla presenza in tivù dell'agente Luca avevano trovato il coraggio di confessare la propria omosessualità ai genitori. E Simone Corrente chi è nella vita di tutti i giorni? Il ragazzo della porta accanto. Sono nato a Trastevere e abito ancora qui. Ho provato a trasferirmi. Avevo un appartamento a San Pietro in centro a Roma, ma era troppo lontano. (tratto da www.libero.it)