Uno dei personaggi che ha dato un grande contributo alla musica internazionale è certamente DALIDA.
Di lei è stato scritto: "Un nome che invita alla danza, un sorriso alla vita, il suono di una formula magica."
Tutto inizia quando Jolanda Cristina Gigliotti (il vero nome di Dalida) insoddisfatta della sua vita al Cairo, vuole di più e va a cercare fortuna a Parigi. Nella "ville lumiére", dopo le iniziali difficoltà, le si apre un mondo nuovo: nasce Dalida, la sua creatura, il personaggio che Jolanda ha anteposto alla sua vita di donna. Dalida ha attraversato mode, talvolta anticipandole, restando sempre all'apice del successo; ; la sua carriera è durata trent'anni, senza interruzioni: si è definita una cantante "popolare", ha creato un feeling particolare con il suo pubblico entrando nel cuore della gente. Era inevitabile non essere colpiti dal suo fascino così ricercato e nello stesso tempo semplice, dalla sua teatralità nell'interpretazione che la rese non solo una cantante ma un'artista completa. Bellissima sulle copertine dei 45 giri negli anni 60 divenne un'icona Gay diventando la cantante più collezionata d'Europa. Una personalità complessa e a volte anche contraddittoria, ma con una grande sensibilità ed umanità e tanta voglia di amare e di dare. Dopo 17 anni il MITO ritorna a vivere: Jerome Tonnerre e Camille Taboulay hanno scritto la sceneggiatura di un fiction per Canale 5 che ripercorrerà le tappe della sua carriera, mescolando vita e arte. In particolare raccontano le due fasi della carriera della grande artista, quella fino al 70 con i milioni di dischi venduti nel mondo e il trionfale successo di immagine, e quella dopo il 70 quando, abbandonando il repertorio più commerciale, interpretò brani di Trenet, Becaud, Brel sarà regina della disco music e soprattutto canterà canzoni dolcissime, intime e profonde, fino ad arrivare al suo suicidio con un cocktail di barbiturici a Parigi nella notte tra il 2 e il 3 maggio del 1987. A produrre il film, che in Francia è destinato anche alle sale e in Italia per ora solo alla programmazione in due puntate su canale 5, sono Cattleya di Riccardo Tozzi per Mediaset e la francese Ego Production per France 2. Molto difficile la scelta dell'attrice protagonista, vista la personalità complessa e a volte contraddittoria del personaggio da interpretare. Si poteva cercare una somiglianza fisica e ben poche attrici avrebbero avuto delle chances; invece l'intenzione è stata quella di trovare chi potesse avere alcune delle sue doti fondamentali come la professionalità, la spontaneità, la capacità di mantenersi semplici, la riservatezza, la passionalità e l'umiltà...E la scelta è di Sabrina Ferilli non poteva essere più adatta. Sabrina stessa ha esitato prima di accettare di interpretare questo ruolo nella serie televisiva a cui si sta preparando con cura: "é una sfida che ho raccolto e che porterò a termine nel migliore dei modi". L'attrice ha spiegato che proverà a incarnare soprattutto lo "spirito combattivo, pur in una vita segnata da tanti fatti drammatici" e ancora "una progressista che nei primi anni 70 lottò contro la borghesia, l'ipocrisia e si schierò a difesa anche degli omosessuali: una grande rivoluzionaria." Nel cast della miniserie c'è anche Alessandro Gassman nei panni di Luigi Tenco, uno dei grandi amori di Dalida, morto anch'egli suicida, al festival di Sanremo nel 1967, proprio dopo l'eliminazione di "CIAO AMORE CIAO" che i due innamorati avevano appena cantato insieme. Un mese dopo la morte di Tenco, Dalida tentò di uccidersi con una dose di barbiturici, salvandosi fortunosamente dopo cinque giorni di coma. Le riprese della miniserie sono iniziate all'inizio del mese di giugno ed andranno avanti per quattordici settimane tra la capitale francese e la Bulgaria. A noi non resta che aspettare……….