Mentre in buona parte del mondo occidentale i film a tematica GLBT alimentano un vero e proprio circuito parallelo, costituendo buona parte della programmazione dei cinema d'essai e una nicchia specifica per l'home video, da noi la situazione è leggermente diversa. Se da una parte, in Italia, i film a tematica GLBT vengono prodotti (e importati) col contagoccie, e in buona parte hanno serie difficoltà di distribuzione, dall'altra il circuito più commerciale propone spesso dei film in cui il tema dell'omosessualità viene affrontato in maniera molto superficiale (e spesso edulcorata) per non urtare la sensibilità del grande pubblico eterosessuale, o peggio ancora per confermarne i rassicuranti pregiudizi. Basti pensare a come, solo quest'anno, film come l'italiano VIOLA DI MARE, il francese BABY LOVE e lo spagnolo FUORI MENU' non abbiano ancora raggiunto tante città, mentre DIVERSO DA CHI? (incentrato su un protagonista gay che ha una sbandata etero) e BRUNO (una spietata satira degli stereotipi gay, che può essere facilmente scambiata per un'incitazione all'omofobia) sono arrivati praticamente ovunque e hanno animato i cartelloni dei maggiori multisala. Paradossalmente dobbiamo riconoscere che il comico Luca Medici, in arte Checco Zalone, proprio in questi giorni è nelle sale con un film che mette in luce omofobia e pregiudizi anti gay molto meglio della maggior parte delle pellicole a tema GLBT prodotte in Italia negli ultimi anni. Infatti nel film CADO DALLE NUBI interpreta un aspirante cantante di origine pugliese (che incarna i peggiori stereotipi "terroni") che si trasferisce a Milano in cerca di fortuna, venendo ospitato da un cugino gay (non dichiarato) e dal suo compagno. Nei limiti di un film comico italiano, che non punta sui temi gay, riesce comunque a dare un'immagine estremamente verosimile della realtà Italiana di oggi e del suo rapporto con l'omosessualità...Il che è tutto dire.