Una sfera di cristallo e un invito ammiccante: “guardaci dentro!”
Il festival internazionale di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture di Milano arriva alla 19esima edizione e fa le cose in grande. E’ cambiata la cornice: da quest’anno il Cinema Manzoni, con 1200 posti e una sala attrezzata al meglio per proiettare tutti i formati.
Un programma ricco e variegato, in cui spiccano titoli come l’attesissimo Tarnation, il documentario prodotto da Gus Van Sant, rivelazione al festival di Cannes 2004 che si preannuncia come un’esperienza estrema, sconvolgente e rivoluzionaria; l’irriverente Inside Deep Troath che racconta tutti i retroscena della lavorazione del film che cambiò la storia del cinema porno: Gola Profonda e, ancora, Hellbent, presentato come il primo horror gay, sulla carta un gustoso e psichedelico mix di sesso sfrenato e teste mozzate.
E poi un concorso di corti in collaborazione con Gay.Tv, un omaggio alla più caratteristica delle donne di Almodovar, Rossy de Palma, che ritirerà il premio come best queen of comedy; un happy hour quotidiano nella hall del cinema con annesso salotto letterario e, naturalmente, un nutrito elenco di feste collaterali.
Un festival che promette scintille e che ha il merito di presentare in Italia pellicole che, pur presenti ai più importanti festival internazionali del cinema, difficilmente troverebbero distribuzione.
Filo conduttore di quest’anno, nel tentativo di scandagliare in profondità l’universo gay lesbo e queer, è il rapporto spirito materia: un mosaico di storie, vicine e lontane, felici e tristi; di solitudini, di successi e insuccessi, d’amore e di sesso per cercare di rispondere alla più antica delle domande: “dove stiamo andando?”
Informazioni, programma e orari sul bel sito www.cinemagaylesbico.com con tanto di sezioni dedicate a forum e sondaggi: si parte alla grande con A Touch of Pink, commedia rosa in stile anni 50, dove l’amore alla fine trionfa sui pregiudizi e soprattutto con l’anteprima nazionale di Inside Deep Troath.
Dal 26 maggio al 1 giugno.