Strano paese il nostro, dove a fronte di una recente indagine Eurispes (su un campione di 1118 persone) secondo cui il 52% degli italiani considerano l'omosessualità una forma di amore e dove il 33% degli italiani la tollera purchè non ostentata, si stanno susseguendo con crescente frequenza una serie di atti di omofobia decisamente preoccupanti. Aggressioni anche molto pesanti in contesti una volta "amichevoli" come Milano e Roma, ma anche in realtà più periferiche come Verona, con tanto di sassaiole. E tutto mentre la canzone "Luca era gay" di Giuseppe Povia vince il primo Mogol di quest'anno e mentre il mondo della politica - nei fatti - prende sempre maggiore distanza dalla questione omosessuale, possibilmente cercando di mettere i bastoni fra le ruote alle iniziative che danno visibilità alla comunità GLBT. Ultimo, ma non ultimo, in questa lista di episodi perlomeno irritanti è stato il veto della COMMISSIONE DI REVISIONE CINEMATROGRAFICA italiana (meglio nota come commissione censura) al film Little Ashes, dedicato alla relazione fra i giovani Salvator Dalì e Federico Garcia Lorca. Il film (interpretato anche dal nuovo idolo dei teenagers Robert Pattinson) che pure è già stato premiato da pubblico e critica in diverse parti del mondo, rischia di non arrivare mai nelle sale italiane (o di arrivarci con un bel V.M 18) a causa dei suoi contenuti definiti "discutibili". Forse perchè due grandi artisti diventano testimonials dell'omosessualità e questo non è in linea con le attuali aspirazioni della politica italiana? Non dimentichiamo, infatti, che la commissione censura è alle dirette dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Forse però non tutto è perduto: è ancora possibile fare ricorso e per iniziare a mobilitare gli animi si potrebbe partecipare allla raccolta di firma proposta dal sito www.firmiamo.it. Coraggio! http://www.firmiamo.it/littleashesitaly